
Inauguriamo il mese di giugno con queste giornate : da così a peggio, purtroppo. Questo clima ci impedirà di visitare tutte le meravigliose spiaggette nascoste dalle scogliere della Cornovaglia. Percorreremo la costa meridionale purtroppo eliminando i luoghi naturali, perché le condizioni sono davvero troppo difficili per le passeggiate. Anche le temperature sono precipitate , dai 33 gradi agli 8 di notte e a 12-14 di giorno (e io mi sono presa una bella tosse che ha richiesto anche una settimana di antibiotico) . Nonostante ciò vediamo ancora qualche temerario che fa il bagno nella spiaggia di Portchurno, incurante della temperatura.











Il Minack Theatre è un luogo magico, che vale da solo tutto il viaggio in Cornovaglia : già la salita dalla spiaggia nasconde visioni incantate . Come la casa di vacanze annidata sul fianco della scogliera : piccola e spartana, con la doccia e la cabina del bagno esterne , sembra protendersi verso la bellezza incontaminata della baia .
Il teatro è stato immaginato ed anche realizzato – pietra su pietra – dal genio e dalle braccia di Rowena Cade , intraprendente signora nata nel Derbyshire nel 1893. Figlia di un ricco proprietario di un mulino, Rowena sogna in grande e sembra non scoraggiarsi di fronte a nulla. Fino all’età di 21 anni continua a vivere una vita agiata, borghese e protetta, nella cornice bucolica delle Costwalds (a Cheltenham, la cittadina natale della madre). Poi arrivò la prima guerra mondiale a sconvolgere tutto ; Rowena si offrì volontaria per lavorare in una scuderia dove venivano selezionati e addestrati i cavalli per i combattenti.
Il padre morì e la famiglia fu dispersa ; Rowena decide quindi di stabilirsi alla fine del mondo, all’estremo ovest della Cornovaglia… Comprò il terreno per 100 sterline e vi costruì la propria abitazione ; nel 1923 inizia a progettare la costruzione di questo teatro usando granito locale, destinato a recite famigliari : per sé, la sorella, la madre e la famiglia, che stavano tornando dall’Australia. Lo chiama Minack House, la “casa rocciosa”, che la sua immaginazione ed i suoi pensieri hanno costruito sulle rovine della guerra.


Sin dagli anni ‘20 inizia ad autoprodurre rappresentazioni teatrali : inizia a rappresentare molte produzioni, producendo i costumi, disegnando e costruendo le scenografie. Nel 1929 realizza il suo progetto più ambizioso : Sogno di una notte di mezza estate, disegnando costumi delicati e fragilissimi, che hanno superato la prova del tempo ed ancora oggi sono esposti nel piccolo museo. Il seme del teatro all’aperto produsse i suoi frutti, e subito iniziò a pensare alla produzione successiva : La tempesta, che viene messa in scena dal 1932. Possiamo solo immaginare la magia della rappresentazione, tra le rocce illuminate da torce mentre la splendeva sulla baia abbracciata dai possenti giganti di granito . L’immortale poesia di Shakespeare, accompagnata dalla musica dal vivo e dalla idilliaca ambientazione, portò finalmente alla pubblicazione di un articolo sul Times.
Intanto prosegue la costruzione di Minack House, cui si dedica personalmente con il suo giardiniere Billy Rawlings e con l’amico Charles Thomas Angove, utilizzando il materiale che offre loro la scogliera. Tagliarono il granito a mano, le pietre furono posizionate lentamente e le terrazze furono riempite di terra e decorate con fiori e piante : tutto questo lavoro si svolse su un pendio fangoso sopra un ripido dislivello affacciato sull’Atlantico . Fortunatamente nessuno cadde in mare ( a parte qualche masso ed una carriola).














Con l’arrivo della seconda guerra mondiale il teatro ha rischiato di essere spazzato via, in quanto la costa della Cornovaglia divenne la prima linea. Il teatro viene utilizzato come postazione di artiglieria , in relazione alla sua strategica posizione. Durante gli anni della guerra Rowena collaborò alla gestione dell’alloggio per i bambini sfollati da Londra .
Solo nel 1950 il filo spinato venne rimosso, anche se il teatro utilizzò l’ultimo bunker come biglietteria per molti anni. Rowena e Billy lavorarono duramente per riportarlo in vita : completarono l’enorme lavoro con altri muri di granito, una strada di accesso, un parcheggio, una rampa di 90 gradini che sale dalla spiaggia. Rowena rimane sola nel 1966 e sviluppa una sua tecnica per lavorare con il cemento, non potendosi più permettere il costo del granito ; usando la punta di un vecchio cacciavite, decorava le superfici prima che si indurissero, con scritte ed intricati disegni celtici. Prendeva la sabbia dalla spiaggia di Portchurno, portandola prima con sacchi sulla schiena, poi con le sue vecchie auto arrugginite. Ha anche recuperato il legno da un mercantile spagnolo arenato in spiaggia : trasportava travi di legno di 5 metri dalla riva fino al teatro .
Donna dall’aspetto fragile, lavorò per ogni inverno, con qualsiasi tempo, fino agli 85 anni.









Morì poco prima del suo 90esimo compleanno ed ha lasciato alcune idee per altri futuri progetti. Nel 1976 donò il teatro ad una fondazione che ne custodì il futuro.
Il teatro mantiene la propria stagione di spettacoli, da marzo a novembre (con alcuni eventi natalizi, per un pubblico ben infagottato), aprendosi a compagnie nazionali, ma anche a piccole produzioni locali, oltre che a laboratori per le scuole, ed anche alla partecipazione del pubblico (con gli eventi “taking part”). La natura gioca sempre un ruolo fondamentale nello spettacolo : la scia argentea del sorgere della luna sul mare scuro ha un effetto che eclissa il miglior design di illuminazione ; molti spettacoli sono stati interrotti da un branco di delfini che attraversava la baia o da una foca che si affacciava sul palcoscenico , mentre il sole al tramonto intrattiene il pubblico prima della rappresentazione.
Il 14 aprile 2012 è stata messa in scena una rappresentazione speciale del musical “Il Titanic” : iniziata alle 22.40, in modo che il momento in cui la nave di scena ha colpito l’iceberg fosse esattamente 100 anni dopo l’evento reale. Per realizzare questo progetto , è stata appositamente fondata la Atlantic Theatre Company ; il pubblico si è seduto tra i cumuli della grandine e ghiaccio caduti nel pomeriggio della rappresentazione durante un violentissimo temporale. Mentre lo spettacolo si svolgeva , una sagoma scura scivolò nella baia e quando l’equipaggio del Titanic sparò i suoi razzi di segnalazione, ricevette risposta da altri razzi in mare aperto, mentre la scialuppa di salvataggio di Penlee appariva di fronte alla scogliera del Minack : in concomitanza con lo spettacolo era stata organizzata una esercitazione.


















La visita al teatro, e al giardino, è incantevole, nonostante il cielo grigio e la pioggia. Scendiamo fino al palcoscenico (di fianco al quale vediamo dall’alto il tetto dei camerini degli attori) e risaliamo i gradoni ammirando gli orizzonti e il bellissimo giardino subtropicale.
Ripartiamo sotto la pioggia ed arriviamo a Penzance dove piove a dirotto : in fondo sull’orizzonte del mare vediamo appena la sagoma di St. Michel Mount . Riusciamo solamente a visitare la Penlee House Gallery and Museum , museo della scuola d’arte di Newlyn , archeologia e storia locale. Newlyn è piccolo porto di pescatori vicino alla cittadina : lo spettacolare paesaggio della costa, con le sue scogliere di granito e il mare scintillante, ha attratto artisti fin dai primi anni del XIX secolo : molti pittori, che si erano formati a Parigi o Anversa, si trasferirono qui, facilitati anche dal collegamento ferroviario con Londra. Questa colonia di artisti fondò una vera colonia artistica, conosciuta come scuola di Newlyn (Walter Langley, Stanhope Forbes, Elizabeth Forbes ….) . Inizialmente dipingevano en plein air, raffigurando la vita degli abitanti in uno stile naturalistico e rurale. Come anche la Bretagna, Newlyn offriva panorami con una luce mutevole ed incantata, scene e vite appena toccate dalla rivoluzione industriale, con alloggi economici ed una moltitudine di soggetti e modelli a buon mercato ; gli artisti erano affascinati dal lavoro dei pescatori in mare e nel porto vicino al villaggio. Alcuni dipinti mostrano i rischi e le tragedie della vita della comunità, come ad esempio le donne che ansiosamente guardano le navi allontanarsi in mare, o una giovane donna che piange alla notizia del disastro..
























Visitiamo anche la mostra temporanea sulla presenza di donne artiste che la storia ha spesso dimenticato : “Emergere dall’ombra”. Infatti storicamente alle donne era impedito entrare nelle accademie e nelle società artistiche , frequentare corsi di disegno dal vero, partecipare a concorsi ed esporre. La maggior parte delle artiste note erano figlie o sorelle di artisti uomini, oppure avevaqno padri ricchi che non le scoraggiavano attivamente. Alcune fingevano di essere uomini : Rosa Bonheur ad esempio indossava abiti maschili per frequentare le fiere dei cavalli e studiare l’anatomia animale. I mercanti spesso cancellavano la firma di un’artista donna e la sostituivano con un nome maschile rendendo l’opera più facile da vendere. Il mondo dell’arte britannica era dominato dalla Royal Academy of Art, fondata nel 1768 da 32 uomini e due donne ; solo nel 1860 Laura Herford inviò un disegno firmato L.Herford : fu accettata al corso prima che qualcuno si rendesse conto che non era un uomo . Questo errore aprì le porte dell’accademia anche alle donne. Molto ardua anche la possibilità di dipingere soggetti nudi, ritenuti volgari nel caso la mano che sorreggeva la matita fosse quella di una donna . Influenti critici, quali John Ruskin rese popolare l’idea che la “grandezza dell’arte fosse al di là della portata femminile” : contro la sua visione rigorosa ed antiquata venne travolta dall’energia vitale dei Preraffaeliti. Questa mostra vuole celebrare le donne nell’arte, il loro contributo, la loro creatività con opere dal XIX secolo ai giorni nostri : “se non ci sono grandi artiste celebrate è perchè chi detiene il potere non le ha celebrate, non perchè non esistano”. Ancora nel 1985 le attiviste del Guerrilla Girls realizzarono un poster che chiedeva : “le donne devono essere nude per entrare al Metropolitan Museum of Art di New York ?”, in quanto meno del 5% degli artisti esposti sono donne, mentre l’ 85% dei nudi sono femminili.
















Infine visitiamo un piccolo museo che raccoglie varie testimonianze della storia di questo territorio: un piccolo viaggio nei millenni del tempo.






Voglio però dare a Penzance ciò che si merita : ripesco dal mio archivio fotografico le immagini del nostro primo incontro baciato dal sole, dalla luce, dai colori e dal vento nel 2014.

















Verso sera ci dirigiamo a St. Michel’s Mount, dove troviamo posto in un ampio parcheggio sterrato affacciato sulla baia. Continua a diluviare e io non mi sento bene per cui rinuncio alla visita di domani . Anche per St. Michel’s recupero un pò di immagini del 2014 per dare un’idea della meravigliosa baia , che diventa una enorme spiaggia con la bassa marea, molto ampia come per la sorella bretone .





























Su questo fazzoletto di isola a due passi dalla costa si sarebbero insediati alcuni mercanti agli albori dell’era cristiana ; una visione dell’arcangelo Michele, emerso dalle acque, sarebbe all’origine della sua destinazione sacra e della costruzione di una cappella verso l’XI secolo. Cent’anni dopo i Benedettini di Mont Saint Michel, in Francia, colsero l’occasione della conquista normanna per fondare anche qui un monastero con chiesa nello stesso stile di quello francese ; questo fatto spiegherebbe la somiglianza tra i due , sebbene la realizzazione inglese sia inferiore per prestigio e dimensioni. Nel XVI secolo i benedettini dovettero abbandonare il luogo, che dapprima ospitò una guarnigione militare ed infine fu acquistato da privati. Gli attuali edifici mostrano una curiosa mescolanza di stili, connessa ai vari rimaneggiamenti apportati nel corso dei secoli. Molto belli i giardini ; nel gennaio 2026 la tempesta Goretti, con venti eccezionalmente forti (superiori a 160 km/h), ha abbattuto moltissimi alberi secolari in Cornovaglia e nelle isole Scilly e purtroppo ha decimato anche gli alberi di St. Michel.




















Facciamo appena in tempo a rientrare in camper e ricomincia a piovere. Ci dirigiamo a Helston, dove visitiamo (e supportiamo con entusiasmo) il Seal’s Sanctuary, centro di recupero e cura per foche (ed altri animali) feriti. Purtroppo alcuni animali hanno patologie che non consentono il reinserimento in natura (ad esempio c’è una vecchia foca cieca) e vivranno nella loro piscina accuditi dagli operatori e dai volontari. Impariamo una nuova parola : fare la bottiglia , cioè galleggiare beatamente in posizione verticale come le foche.













Proseguiamo poi per Charlestown , dove ci fermiamo per la notte . La cittadina prende il nome da Charles Rashleigh, un commerciante locale che sviluppò il vecchio villaggio di pescatori alla fine del settecento, costruendovi un importante porto per il trasporto del rame e del caolino estratto dalle miniere di St. Austell. Il porto è splendido e non sembra aver subito grandi modifiche : qui sono stati girati alcuni film, tra cui Alice in Wonderland di Tim Burton. Anche qui un gruppo di baldi ed intrepidi ragazzi si tuffa in mare, mentre noi li guardiamo con le nostre giacche imbottite ed impermeabili .











Prossima tappa : Fowey, dove ci fermiamo giusto il tempo per una veloce visita, sempre sotto una pioggia battente. E’ il paese natale di Daphne du Maurier (autrice, tra l’altro, di Rebecca la prima moglie e del racconto che ispirò il film Gli uccelli di Hitchcock) ; a lei è dedicato un piccolo museo e un festival , con correlate alcune piccole e curiose librerie. Visitiamo la piccola Fimbarrus’s Church, con bellissime vetrate.


















Purtroppo il clima avverso, ci costringe ad bypassare il percorso costiero che da capo Lizard arriva a St. Austell , punteggiato da minuscoli villaggi incastonati in piccole insenature, bellissime passeggiate sulle scogliere, spiagge azzurre…. Saremo costretti a tornare ….



























































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































