Vacanze a Londra,Cornovaglia e altro (capitolo 3)

Giovedì 21 maggio ci dirigiamo nella zona delle Costwolds, villaggi romantici che sembrano essersi fermati nel tempo . Nonostante si tratti di un’area non molto estesa, i villaggi sono numerosi e soprattutto le strade strette : quindi decidiamo di limitare la nostra visita a pochi villaggi . Iniziamo da Burford : due file di bellissimi cottage incorniciano entrambi i lati della strada principale che scende sinuosa. Non riusciamo a trovare parcheggio dietro la chiesa (dove altre volte siamo riusciti a dormire in perfetta solitudine) e veniamo invitati a spostarci da un parcheggio “per residenti” alla periferia del paese (nonostante l’assenza di indicazioni in tal senso). Ci dicono che i camper devono sostare prima del paese, in un parcheggio sterrato e rumoroso adiacente ad un campo da golf. Passeggiamo sino al centro del paese, ammirando le case – una più bella dell’altra – e i negozietti. Uno di spazzole di tutte le fogge e per tutti gli usi ; una libreria incantevole che sembra più un salotto incantato ; ed infine il fornaio che però ha finito i sausage rolls che ricordiamo con piacere . Ci accontentiamo delle ultime paste e terminiamo la nostra passeggiata.

Seconda tappa a Burton on the water : qui le case sono affacciate su un basso corso d’acqua in cui passeggiano le papere e giocano i bambini . Anche qui ci concediamo un tranquillo aperitivo (birra e patatine). Purtroppo scopriamo che il nostro ristorantino del cuore The rose tree (dove abbiamo mangiato due volte benissimo) ha chiuso e sta cambiando gestione. Nel parcheggio piu’ centrale c’è una sezione dedicata alla sosta dei camper dove possiamo fermarci a dormire.

Il mattino dopo – venerdì 22 maggio – c’è finalmente un bel sole e abbiamo voglia di fare una bella passeggiata : per cui ci dirigiamo a Lower Slaughter attraverso un sentiero tra i prati ; dopo una seconda colazione nella piccola sala da tè gestita dai pensionati del piccolissimo borgo, riprendiamo la nostra passeggiata verso Upper Slaughter, che è un piccolo gioiello. Tutto è perfetto : ovunque corre il nostro sguardo raccogliamo solo bellezza. Semplicità e bellezza. Ci sembra di essere in un’altra dimensione temporale, dove ci sono solo prati, casette di pietra ornati da cascate di fiori colorati . L’essenziale .

Torniamo al camper per pranzare e fare un’ultima passeggiata tra i negozietti di Burton. Ci dirigiamo poi a Stow on the Would dove facciamo una brevissima passeggiata per vedere il portale nord della chiesa di St. Edward incastonato tra due alti tassi ( che si dice abbia ispirato le Porte di Durin nel Signore degli Anelli). Dopo un primo tentativo andato a vuoto, riusciamo a cenare nel pienissimo ristorante (stellato) The old butchers, dove – non avendo prenotato- ci concedono solo due portate a testa : dopo le cornish mussels marinier io prendo un prawn cocktail and bloody mary sorbet (esperienza sensoriale superlativa che non dimenticherò) e Gabriele un fritto misto di pesce in tempura . Diciamo che qui la qualità è decisamente più rilevante della quantità : tutto molto molto buono, ma sicuramente non rischiamo una indigestione (porzioni veramente piccoline).

Finiamo la giornata a Chipping Camden dove è veramente molto difficile parcheggiare : il parcheggio indicato dal nostro Par4night è in realtà uno striminzito parcheggio nella piazzetta (tutta in discesa) di fronte al municipio , gremito di auto ; alla fine riusciamo a fermarci nel parcheggio per i bus : costituito da una stretta striscia di asfalto a bordo strada, incastonato tra le file di case. Riusciamo a stivarci cercando una posizione obliqua che sfrutti (al millimetro) ogni rientranza disponibile. Dopo di noi arriva un pullmann turistico : l’autista ci chiede dov’è il fantomatico parcheggio e quando gli diciamo che lo ha già attraversato sorride impacciato chiedendoci se riuscirà ad uscire procedendo lungo la stretta stradina. Dormiamo comunque tranquillamente . Non abbiamo calcolato la contingenza di due fattori determinanti : il bel tempo con cielo azzurrissimo , e soprattutto il fatto che siamo in una bank holiday (fine settimana festivo lungo) che nessun londinese vuole farsi sfuggire per approfittare del bel sole e dei 30 gradi che sono arrivati dopo un intero inverno grigio e freddo.

Il mattino dopo – sabato 23 maggio – visitiamo l’ufficio turistico, il Ernest Wilson Memorial Gardens (un delizioso giardino nascosto tra le mura della chiesa , dedicato alla memoria di uno dei maggiori botanici, scrittori e collezionisti inglesi di piante, che lavorò nei Kew Gardens londinesi , nato nella cittadina nel 1876 : i tesori nascosti sono piante che lui ha riportato dai suoi viaggi, in particolare Cina e Giappone : 1200 tipi di alberi e 100.000 esemplari nell’erbario) , una bella mostra di pittori locali che si tiene nel bel palazzo della piazzetta ; aspettiamo poi il bus 11, vecchia gloria dei trasporti. Arriva un bel bus verde e con il biglietto giornaliero ci godiamo dal secondo piano scoperto una serie di giri tra 5 villaggi delle Costwolds con i capelli al vento… Ripassiamo per Burton on the Water rimaniamo attoniti a guardare la folla che gremisce ogni spazio disponibile lungo il corso d’acqua . Anche i social riportano folle che riempiono ogni destinazione disponibile in un raggio breve intorno a Londra.

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