Vacanze a Londra,Cornovaglia e altro (capitolo 5)


Martedì 26 iniziamo il nostro tragitto lungo la costa nord del Somerset .

Prima tappa in una residenza storica del National Trust : Dunster Castle and Gardens , una fortezza costruita nel XII secolo da un monarca Sassone, diventata nel corso dei secoli una lussuosa e confortevole residenza famigliare (famiglia Luttrell) .

Come tutti i castelli si erge in posizione dominante, alla quale è necessario arrivare : la salita è tale che è presente una navetta che accompagna i visitatori (e riusciamo anche a strappare un passaggio per la ripida e lunga discesa).

Una dimora che ostenta solidità, potenza, lusso, comodità all’avanguardia per i tempi : il primo bagno con tubature del Somerset, l’impianto antincendio, gli speaking tube che consentivano la comunicazione diretta tra sala da pranzo e cucina, un’anfora di distribuzione dell’acqua fresca . Oltre agli stupendi arredi, ammiriamo i dipinti, la sontuosa scalinata di legno scolpito (i pannelli di legno sono stati scolpiti da un unico pezzo di olmo spesso 23 cm ), i soffitti finemente decorati, le belle carte da parati, i passaggi segreti aperti con porte nascoste dietro alle testate dei letti, il giardino d’inverno che conservava i discendenti del più antico albero di limoni d’Inghilterra, la stupenda libreria .

Nella sala dei banchetti le pareti sono ricoperte da enormi dipinti su pannelli di cuoio che fornisce un effetto tridimensionale : raccontano la storia d’amore e di conquiste di Antonio e Cleopatra, resa famosa da Shakespeare.

La proprietà comprende anche un antico mulino tuttora in funzione : non riusciremo ad andare a visitarlo perché il tragitto per raggiungerlo attraverso il grande giardino richiederebbe circa 1 ora di percorso, non consentito dall’orario di chiusura. Riusciremo solo a prendere un po’ di farina al negozio del National Trust, ospitata nelle vecchie stalle dei cavalli. Il castello è circondato da giardini e terrazzi con palme e piante subtropicali che offrono vedute panoramiche del canale di Bristol e del vicino Exmoor Park in stile : “tutto quello che puoi vedere un giorno sarà tuo.

Secondo la leggenda, il castello sarebbe abitato dal fantasma di un’anziana donna (Lady Grey) vissuta nel XVII secolo ; d’altra parte il villaggio di Dunster è considerato uno dei paesi più infestati dai fantasmi di tutta l’Inghilterra . Ogni casa ha almeno un fantasma, o anche due : spiriti di monaci , guerrieri, streghe, animali, che arrivano dalle leggende che hanno attraversato la storia. Fuochi nei camini che si spengono, scricchiolii, lamenti, voci, grida, gemiti, folate d’aria gelida, radio che si accendono nella notte, rumori improvvisi ( che hanno anche salvato abitanti da intossicazioni da monossido di carbonio), abbaiare di cani nei luoghi di sepoltura di antichi cavalieri, un cavallo che corre nei boschi del villaggio, porte che si aprono durante la notte, percezione di presenze , odore di bruciato : tutti nel villaggio hanno storie da raccontare, molti libri sono stati scritti. Alcuni alberghi hanno difficoltà a trovare personale disponibile a lavorare ed abitare lì .

Seguiamo la costa e approdiamo a Minehead, dove troviamo un bel parcheggio (con aperitivo in compagnia dei conigli) in riva al mare .

Mercoledì 27 maggio, attraversiamo l’Exmoore Park , tra paesaggi sempre più verdi ed azzurri ; più procediamo, più le strade si stringono e si inerpicano sulle scogliere del Devon.

Attraverso una discesa con pendenza del 25% dai colori smaglianti , approdiamo a Lynton, piccolo borgo arroccato attorno alla foce del fiume Lyn che scorre in fondo alle gole. C’è anche una funicolare che sale e scende diritta come un fuso per la ripida falesia, con un funzionamento ad acqua : un grande cassone della cabina a monte viene riempito d’acqua , che diviene pesante e scende per gravità, trainando con una fune la cabina più leggera verso l’alto, tra scricchiolii e scrosci. Abbiamo già avuto il piacere di fare questa esperienza – che non desideriamo ripetere . Passeggiamo per le due stradine del villaggio, che portano e tornano dal mare : irrinunciabile un fish and chips sulle panchine del molo.

Riprendiamo la stradina per uscire dal paese : e l’arrivo contemporaneo di molte auto rende l’impresa non semplicissima (anche perché ci rendiamo conto – troppo tardi – di aver preso la litoranea , piu’ stretta). I nostri amici rimangono bloccati per un buon quarto d’ora, cercando di incrociare l’auto di una signora decisamente negata per la guida, che continua a zigzagare avanti e indietro per la strada occupando tutto lo spazio ; l’arrivo provvidenziale di un ciclista gentilissimo sblocca la situazione.

Approdiamo infine a Barstaple, dove abbiamo identificato il campeggio per la notte : Hartland Stoke Campsite . Bellissimo : disteso (e mai termine fu più azzeccato) su un enorme lieve pendio erboso, con piazzole giganti (la nostra è affacciata ad ovest su un bellissimo prato che ondeggia dolcemente accarezzato dalla brezza marina).

Decidiamo di fare una bella passeggiata lungo il Coast Path, nostro fidato amico che mai ci ha tradito : il sentiero costiero che scorre lungo l’intero perimetro dell’isola inglese che ci accoglie a braccia aperte con meravigliose sorprese ad ogni sosta.

Il King Charles III England Coast Path (KCIIIECP) è un sentiero nazionale di lunga distanza che segue la costa inglese e si estende per 2689 miglia (4328 Km), che aumentano ulteriormente se si considera anche il Wales Coast Path : inaugurato nel 2026 ha unito i precedenti percorsi discontinui dell’England Coast Path . Il progetto è iniziato nel 1970 ed ha anche richiesto aggiustamenti legislativi : ad esempio di regolamentazione del diritto di passaggio attraverso le proprietà private ed agricole (“diritto di spostamento” pubblico attraverso il “margine costiero”, che si espande – “roll back” – in caso di erosione o crolli della costa ) ed ovviamente supporto finanziario. Sono escluse le case private, i giardini , i terreni del ministero della difesa. Nel Regno Unito l’accesso pubblico alla riva sotto la linea dell’alta marea – zona interidale – esiste da tempo , in quanto considerata proprietà della Corona

King Charles III England Coast Path – National Trails

E così attraversiamo i campi stando ben attenti a non intralciare il lavoro di due grossi trattori – che non sembrano aver alcuna intenzione di perdere un nanosecondo per schivarci – e correndo su e giù per il campo ripidissimo, per arrotolare in gran velocità le grandi bobine di fieno per l’inverno : si stagliano all’orizzonte come giganti meccanici luccicanti sotto il sole .

Il bellissimo tramonto conclude dolcemente la giornata .